Le testimonianze di pittura del Cinquecento a Sedico si possono scovare all’interno delle chiesette disseminate nel territorio di questo comune della Val Belluna, porta del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
La maggior parte dei tesori artistici di quest’epoca veniva infatti commissionata dalla curia, anche se non mancano esempi di incarichi dati da privati, al fine di abbellire le proprie dimore o palazzi.

Gli esempi di pittura del Cinquecento a Sedico si possono incontrare a Bribano, presso l’oratorio di San Nicolò, costruito nel 1502 e dedicato ai zattieri e ai menadàs (operai addetti alla flutuazione dei tronchi) quando Bribano rappresentava un importante centro per la lavorazione del legno.

L’itinerario sulla pittura del Cinquecento a Sedico, continua nelle piccole frazioni di Landris, con la chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena, a Longano tra le mura della chiesa di Santa Lucia, a Pasa all’interno della chiesa di San Lorenzo e infine nel centro di Sedico, dove sorge la chiesa più grande del comune, consacrata a Santa Maria Annunziata che conserva la pala Madonna con il Bambino opera di Francesco e Tiziano Vecellio.

Un percorso interessante, che si snoda tra gli angoli più belli di questo comune, in un percorso tutto da scoprire, carico di fascino, ricco di testimonianze storiche, importante per capire la storia e la cultura dell’intera vallata.

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