L’ippovia delle Prealpi Trevigiane è nata grazie all’obiettivo della Provincia di Treviso di valorizzazione per il turismo sostenibile, basato sullo sviluppo di attività rurali e naturalistiche.

L’ippovia delle Prealpi Trevigiane è un percorso di circa 266 km: l’itinerario offre numerose varianti, scorciatoie o allungamenti, a seconda delle esigenze dell’escursionista; attraversa borghi antichi come il Castrum di Serravalle, la suggestiva e antica Cison di Valmarino, ma anche paesaggi incontaminati montani e fluviali.

L’ippovia delle Prealpi Trevigiane si svolge attraverso i comuni di Segusino, Valdobbiadene, Miane, Follina, Cison di Valmarino, Revine Lago, Vittorio Veneto, Fregona e Cappella Maggiore, costeggiando le sponde del Piave e inerpicandosi lungo stradine che attraversano piccole frazioni abitate che sembrano rimaste immutate nel tempo, fino a raggiungere le sommità delle Prealpi. Da qui è possibile ammirare un panorama davvero particolare: ci si trova in un punto in cui si possono vedere sia la Laguna Veneta, che le alte cime delle Dolomiti.

Il periodo consigliato per il percorso a cavallo va dalla primavera inoltrata fino all’autunno, momenti in cui le temperature sono miti ed il terreno è più asciutto; gli itinerari sono tutti provvisti di un’idonea segnaletica che riporta la numerazione “TV5”, e sono percorribili in entrambi i sensi di marcia. L’escursione può essere intrapresa da qualsiasi punto dell’itinerario.

L’ippovia tocca Zone di Protezione Speciale (ZPS) e Siti di Interesse Comunitario (SIC); percorrendola sarà possibile visitare meritevoli luoghi di interesse, quali il Gruppo del Visentin, il Passo San Boldo e il Monte Cesen, oltre a degustare gli speciali prodotti tipici della zona grazie ai numerosi punti di ristoro che l’ippovia permette di incontrare.

Photo credits: Michele Cassol
Valpiana - Ippovie delle prealpi

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