Il Radicchio di Santa Giustina trae le sue particolari caratteristiche dal fatto di essere coltivato sul territorio dolomitico; cresce infatti tra i 600 e i 1200 metri sul livello del mare, in terreni ricchi di sostanze organiche. L’altitudine in cui viene coltivato determina una maggiore quantità di zuccheri ed una colorazione rossa molto intensa.

Ricco di sali minerali e di antocianine, è una valida fonte di vitamine A, C, B1, B2 e PP; il Radicchio di Santa Giustina, inoltre, ha un basso contenuto calorico e proteico. Viene chiamato anche “fiore d’inverno” perché è un radicchio raro da trovare e che si distingue dal più diffuso radicchio di Treviso per la maggiore croccantezza ed il sapore più dolce.

Il Radicchio di Santa Giustina è tardivo: la raccolta avviene infatti in pieno inverno con l’arrivo del freddo e delle prime gelate. Il terreno di coltivazione viene invece preparato nel mese di giugno. Per tutto il tempo di maturazione vengono effettuate intense lavorazioni volte ad evitare che sorgano piante infestanti.

Sono molte le ricette in cui viene impiegato il Radicchio di Santa Giustina, ad esempio il risotto con radicchio tardivo e miele di tiglio, il filetto di maiale avvolto in pastafillo con radicchio e pere, le crespelle di radicchio e formaggio Piave e la torta di mascarpone e radicchio. Comune l’impiego del radicchio anche nelle marmellate.

Ingredienti

La zuppa di radicchio tardivo di Santa Giustina

  • 6 cespi di radicchio Tardivo di S. Giustina
  • 100 gr speck tagliato a listarelle
  • 3 fette pane raffermo tagliato a quadretti
  • mezzo bicchiere piccolo di vino rosso
  • un pizzico di maggiorana
  • 1,5 hg tra fontina e parmigiano gratuggiato
  • sale e pepe qb
  • 1 spicchio di aglio
  • brodo di carne freddo
  • olio extravergine di oliva

Preparazione

Fate rosolare in poco olio extra vergine d’oliva lo spicchio di aglio, toglietelo prima che si colori e rosolate lo speck.

Aggiungete il radicchio lavato e tagliato a pezzetti, fate rapprendere bene il sugo e quindi versate il vino rosso. Fate asciugare il vino e quindi versare il brodo di carne freddo e la maggiorana. Aggiustare di sale e pepe. Alla ripresa del bollore far bollire 30 minuti e nel frattempo tostate il pane e tagliate la fontina in piccoli pezzi.

Mettete il pane sul fondo delle fondine, versate la zuppa calda, coprite con il formaggio miscelato e quindi mettete in forno a 220° per 7 minuti a gratinare.

Santa Giustina