La patata di Cesiomaggiore è un’eccellenza bellunese De.C.O. (denominazione comunale di origine), un prodotto genuino e salubre che caratterizza la tradizione contadina dell’area montana in questione.

La storia della patata di Cesiomaggiore risale alla fine dell’800 su spinta padronale, per privilegiare questo tipo di coltivazione a scapito del granoturco; iniziarono così le sperimentazioni per trovare gli aspetti agronomici che potevano migliorare la coltivazione del prodotto in questione, grazie anche all’impulso della politica di autarchia imposta dal regime fascista.

Ci sono diversi tipi di patata di Cesiomaggiore: la patata Majestic, semi-tardiva, caratterizzata da tuberi di pezzatura uniforme, buccia giallo chiara e liscia, si conserva a lungo, ottima per gnocchi, purè, insalata, minestroni; Bintje, semi-precoce, dal tubero grossi, lungo-ovale, buccia giallo chiara, con la pasta di colore giallo chiaro, ottima come prodotto da forno, gratinata o fritta. Corneta: tubero a cornetto, di piccole dimensioni, pasta di colore giallo paglierino, insuperabile se accompagnata a spezzatini e arrosti; Rafaiosa, si tratta di una originalissima e particolare varietà o ecotipo di patata, coltivata nella Val Belluna che ha preso il nome dialettale locale e che richiama la ca- ratteristica della pelle delle mani screpolate e ruvi- de, a maturazione medio-precoce, a pasta gialla

La patata di Cesiomaggiore è un prodotto inserito nell’Elenco Nazionale delle Specialità Agroalimentari Tradizionali: il prodotto è coltivato nel rispetto dell’antica tradizione agricola locale, ovvero senza alcun tipo di prodotti chimici quali insetticidi, diserbanti e trattamenti antigermoglianti. Il rispetto di queste regole permette di offrire al consumatore un prodotto che rispetta ferree garanzie di genuinità.

Ogni anno a fine agosto la festa della patata a Cesiomaggiore.

Cesiomaggiore