Il Pastin è un prodotto tipico bellunese ricavato dalla carne di maiale e di manzo tritata grossolanamente, salata e spezzata. Il Pastin è inserito nell’elenco dei prodotti alimentari tradizionali (P.A.T.) del Veneto e rientra tra i prodotti della Strada dei Formaggi e dei sapori delle Dolomiti Bellunesi e nella Carta Qualità del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Il Pastin è una pietanza nota fin dal medioevo, si presenta come una rondella simile ad un hamburger; una volta veniva consumato nel periodo della macellazione del maiale, oggi invece è presente tutto l’anno, anche se il suo consumo avviene perlopiù nel periodo invernale.

Il Pastin solitamente viene cucinato alla griglia nella forma di rondelle di carne ed abbinato alla polenta, ma non solo: infatti famoso è il panino con pastin e formaggio alla piastra, classico piatto servito nelle sagre paesane del bellunese, in particolare alla sagra dei Per di Bribano di Sedico. Può essere mangiato anche crudo, generalmente spalmato sul pane.

Ogni vallata del bellunese ha in realtà la sua ricetta segreta per creare e cucinare il Pastin, grazie all’inserimento quantitativo e qualitativo di spezie, ad esempio. Quello che è certo è che il Pastin è antico come la conoscenza della norcineria, che l’uomo pratica da tempi immemorabili.

Ingredienti

Pastin e un filo d’olio

Preparazione

Si cucina in padella o alla piastra.

Si vende in forme cilindriche che il macellaio taglia a fette nella quantità desiderata.

Considerare circa 150 g per persona, perché cala molto in cottura.

Si possono formare delle polpettine che vengono lievemente infarinate e cotte a fuoco basso affinché esca la maggior parte del grasso. Non si deve mettere altro. Se si vuole, basta un filo d’olio iniziale.

Si può anche cucinare allo stesso modo ma come un hamburger.

Si accompagna con la polenta, col riso o col purè, ma è ottimo anche nel panino.

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