Il Mais Sponcio è una varietà di mais coltivata nella zona della Val Belluna e in particolare nei comuni di Feltre, Santa Giustina e Cesiomaggiore. Il nome di questo prodotto, di derivazione dialettale, viene dalla forma particolarmente appuntita delle cariossidi.

Il Mais Sponcio è inserito nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali e tra i prodotti “Carta Qualità” del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
La specificità di questo prodotto è legata alla zona di coltivazione, essiccazione, molitura e confezionamento del mais, che ha il suo fulcro nell’area di Cesiomaggiore. La produzione del mais spancio è limitata unicamente al territorio bellunese secondo un rigido regolamento tecnosostenibile ed ecocompatibile che determina le fasi di coltivazione, di essiccazione, di molitura e di confezionamento.

Il mais sponcio è un’antica varietà bellunese ad impollinazione libera adatta alla zona montuosa del bellunese ed è annoverata a feltre già nel 1588.

Per tutelare il prodotto ed i produttori è stato istituito il Consorzio tutela Mais Sponcio nel 2008 che copre all’incirca 13 ettari di coltivazione e circa venti agricoltori.

Dalla coltivazione del Mais Sponcio si ricava la farina gialla, semi integrale a grana media e ricca di pagliuzze marroni, ingrediente principale della polenta, il più tipico dei piatti della cucina bellunese.

Feltre, Santa Giustina, Cesiomaggiore