La Via Claudia Augusta Altinate era un’arteria stradale romana, che collegava la Pianura Padana alla Baviera e al Danubio. Avviata da Druso, generale di Augusto, nel 15 a.C., fu ultimata poi da suo figlio, l’imperatore Claudio, da cui prese il nome.

Il percorso della strada è ancora oggi questione di dibattito tra gli archeologi, ma pare ormai assodato che vi fossero due rami, uno da Ostiglia e uno da Altino, due centri che al tempo erano aree fondamentali per i traffici commerciali romani: i due percorsi si riunivano in corrispondenza di Trento, per poi proseguire verso nord attraverso il Brennero. Appare ormai certo che il ramo Altinate passasse prima per Treviso, poi per Feltre e poi arrivasse in Trentino attraverso la Valsugana, ma più dibattuta è la questione sul percorso tra il capoluogo della Marca e il bellunese.

Due dei principali reperti archeologici, due pietre miliari rinvenute a Rablà (Bolzano) e Cesiomaggiore (Belluno), hanno chiarificato in parte i dubbi sul tracciato, ma lasciano tutt’oggi il dibattito aperto su possibili passaggi attraverso Belluno, attraverso il Passo San Boldo, il Passo di Praderadego o attraverso Montebelluna.

Attraverso ulteriori scavi effettuati in Cadore, inoltre, prende sempre più piede la possibilità dell’esistenza di un’ulteriore strada romana che salisse verso il Cadore, prima di raggiungere il Brennero, seguendo in buona parte il corso del Piave. Il cippo rinvenuto a Cesiomaggiore, conservato presso la Villa Tauro o “delle Centenere”, è stato riprodotto nel calco in piazza Mercato davanti al municipio.

Villa delle Centenere, 32030 Cesiomaggiore BL