Le Vette feltrine sono il gruppo più meridionale delle Dolomiti, a metà strada tra la provincia di  Belluno e quella di Trento, in territorio perlopiù feltrino nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Le Vette feltrine sono inserite nella Riserva naturale Vette Feltrine, un’area naturale protetta dalla regione Veneto, istituita nel 1975; sono delimitate a nord-ovest dalla Valle di Primiero, ad est dalla Val Canzoi e a sud dalla Conca Feltrina.

La vetta più alta del gruppo montuoso è il Monte Pavione (2334 metri sul livello del mare), la cui cima è compresa nel Comune di Sovramonte in provincia di Belluno; questo monte è interessato dalla leggenda secondo la quale proprio lungo le pendici di questa vetta sarebbe ubicata la più grande miniera d’argento del Primiero.

Le altre cime delle vette feltrine sono il Col di Luna (2295 metri s.l.m.), la Cima Dodici (2265 metri s.l.m.), il Monte Ramezza (2250 metri s.l.m.), il Sasso Scarnia (2226 metri s.l.m.) e il Monte Pietena (2195 metri s.l.m.).

Nella zona delle Vette feltrine passa l’Altavia n° 2: i rifugi interessati sono il Rifugio Giorgio Dal Piaz 1993 m (accesso principale da Passo Croce d’Aune, dislivello 900–1000 m, 2 ore circa facile su mulattiera) e il Rifugio Bruno Boz 1718 m (accesso principale dalla Val Canzoi per Passo Alvis, circa 2,5-3 ore, medio su sentiero).

02 - vette feltrine
03 - vette feltrine

Via Monte Pavione - Feltre (BL), 32032