Le valli da pesca della laguna di Venezia

Tutela dell’ambiente e tradizione nella laguna veneziana.

Le valli da pesca della laguna di Venezia coprono un’area di circa 92 km quadrati di acque lagunari, un sesto della superficie totale della laguna. Per valli da pesca si intendono le zone acquifere delimitate da argini e recinzioni in cui si pratica la vallicoltura estensiva.

Le valli da pesca della laguna di Venezia sono concentrate nella parte esterna dell’estuario, lungo la gronda lagunare; sono molto differenti tra loro: alcune contano un migliaio di ettari di superficie, altre solo pochi ettari.

Le valli da pesca sono strutture artificiali che hanno però un ruolo fondamentale per l’ecosistema lagunare perché preservano le specie animali dalle maree e dalla diffusione di agenti inquinanti. Quella di recintare zone delle acque lagunari è una pratica molto antica (secondo fonti autorevoli risalirebbe addirittura all’XI secolo) e permetteva a Venezia di avere una certa autosufficienza in caso di mancato arrivo delle merci cibarie dalla terra ferma.

Per quanto riguarda il funzionamento delle valli da pesca della laguna di Venezia, è necessario fare un piccolo excursus sui pesci dell’Adriatico: essi si riproducono in mare, ma durante la fase giovanile si spostano verso l’interno della laguna perché è una zona in cui trovano di che nutrirsi e non vi sono predatori. Proprio per questo fenomeno naturale i vallicoltori possono contare sull’efficienza delle valli da pesca.

 

Laguna di Venezia - Jesolo (VE), 30016