Il torrente Ardo nasce dal Monte Schiara a 1502 metri sul livello del mare, nelle vicinanze del Rifugio Settimo Alpini; il corso del torrente si snoda per circa dodici km nella zona del solo Comune di Belluno. Il bacino idrografico del torrente Ardo è di 40,2 km quadrati, la portata media è di 1,20 metri cubi al secondo quadrato e sfocia nel fiume Piave.

L’ambiente circostante al torrente Ardo è contraddistinto dalla presenza di forre generate dal secolare lavorio dell’acqua sulla roccia; l’area ha numerosi pregi floristici e vegetazionali: in particolare gli studiosi pensano che sia proprio in questa zona delle forre che è comparsa la Rhizobotrya alpina, un fenomeno endemico tipico della zona dolomitica. il territorio bagnato dalle acque dell’ardo presenta numerose felci, in particolare la Phyllitis scolopendrium dei boschi di forra. Importante inoltre la presenza dell’acero riccio, pianta poco presente nel bellunese.

Il torrente Ardo è stato storicamente molto importante per l’economia di Belluno: grazie alla roggia artificiale che fu costruita nel XV secolo, potevano funzionare numerosi opifici in particolare nella zona di Borgo Pra. Inoltre, nella zona di Fisterre, c’era un fervido centro di pescicoltura, ormai in disuso.

Lungo il torrente dell’Ardo si possono trovare numerosi tipi di uccelli, tra cui il merlo acquaiolo, la ballerina gialla, e l’allocco.

L’area dell’ardo presenta delle gole di particolare interesse che vale la pena di visitare; tra le più spettacolari si annoverano il Bus del Buson, la forra del Pont de la Mortis e quella di Corontola.

Via Lungardo, Belluno (BL), 32100