Il Sistema Idraulico Lago di S.Croce-Rai-Piave è un sistema idrico di grande rilievo per la gestione e lo sfruttamento idroelettrico dei tre corsi d’acqua.

Il Rai è l’unico emissario del Lago di S.Croce, e fu scavato nel 1770 come canale artificiale, per permettere al legname proveniente da tutto l’Alpago, ma in particolare dal Bosco del Cansiglio, di raggiungere facilmente il Piave, per ricongiungersi alle rotte commerciali degli zattieri alla volta di Venezia. Fondamentale il suo ruolo anche per far defluire le acque del lago, che in mancanza del Rai avrebbero come unica “via di fuga” la chiusa della diga posta a sud dell’invaso, utilizzata per indirizzare (attraverso canali e gallerie) l’acqua verso le centrali idroelettriche delle provincie di Treviso e Pordenone.

Il Piave, invece, contribuisce in senso inverso a mantenere il livello del lago attraverso il Canale Cellina, frutto di una deviazione del Piave stesso all’altezza di Soverzene. Il sistema di dighe per regolare i flussi permette così di mantenere il livello ottimale del lago, anche se permane sempre la preoccupazione per il rischio esondazioni del Rai e del Cellina in occasione di forti temporali: lungo i due corsi d’acqua, infatti, è sviluppata la grande zona industriale di Paludi, fulcro dell’attività economica della zona, che in caso di esondazione resterebbe totalmente allagata.

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Lago di Santa Croce, BL, Italia