Porta Dojona è una delle cinque porte (quattro ufficiali e una “d’emergenza”) che permettevano l’ingresso all’interno delle mura della città di Belluno, nonché una delle tre che si è conservata fino ad oggi.

Era l’accesso settentrionale alla città, situato al termine del antico decumano romano, che correva sulle attuali Via Mezzaterra e Via Rialto e che andava da Porta Dojona, appunto, fino a Porta Rugo, accesso meridionale di Belluno.

Fu costruita nel 1289 da Vecello da Cusighe, e faceva parte di un sistema difensivo che comprendeva, oltre alle mura e alla porta, anche in Castello della Motta, cui era collegata. La seconda parte della porta, il cosiddetto “raddoppio”, ossia la parte rivolta verso l’attuale Piazza Vittorio Emanuele II, fu costruita successivamente, nel 1533, su commissione dell’allora rettore veneziano Francesco Diedo, e appare di stile rinascimentale, in contrapposizione allo stile medievale della parte interna.

Oggi la porta funge da uscita di sicurezza dell’adiacente Teatro Comunale, e accoglia al suo interno anche alcune attività commerciali.

Nella parte interna sono ancora visibili i battenti originali del 1289 e le porte in legno, sicuramente successive. Sono poi visibili alcune epigrafi che ricordano la costruzione, i restauri e i lavori subiti dalla porta nel corso dei secoli, nonché alcuni momenti salienti della storia cittadina.

02 - Belluno - Porta Dojona
03 - Belluno - Porta Dojona

Porta Dojona, 32100 Belluno