Il Ponte di Fisterre, detto anche Ponte delle Fontane, è uno dei chiari segni dell’epoca romana nella città di Belluno.

La struttura, infatti, fu eretta come acquedotto cittadino e tale rimase fino alla fine dell’800, quando fu inaugurato l’acquedotto odierno, ed è per questo che le opere di manutenzione si sono susseguite nell’arco dei secoli con sufficiente costanza per garantirne l’efficienza.

A sottolinearne l’importanza è visibile ancora oggi all’ingresso del ponte una lapide, risalente al restauro operato nel 1750 dal pretore e prefetto Maffeo Badoer, che ricostruì il manufatto dopo un improvviso crollo avvenuto nel 1744 che lasciò la città senza acqua.

Il Ponte è costruito ad arcata unica a volta a tutto sesto, in pietra, ed è situato in località Fisterre, a pochi chilometri dal centro cittadino, sulle coste di un torrente emissario dell’Ardo.

Il ponte è oggi percorribile a piedi, e congiunge il Parco di Mussoi un’area verde oggi pubblica ma nata come giardino romantico di una dimora signorile, Villa Clizia, che raccoglie importanti piante secolari ed esemplari di flora e fauna, con l’area dei campi da tennis posta a nord, in direzione dell’abitato di Vezzano.

Nei pressi del ponte, inoltre, sorge la Peschiera di Fisterre, affascinante area un tempo florida ma oggi purtroppo totalmente abbandonata.

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Via Fisterre, 32100 Belluno BL, Italia