Il Paesaggio della bonifica è uno dei più caratteristici di Eraclea, frutto di secoli di convivenza tra l’uomo e il territorio della laguna veneta.

Fin dal VI secolo, quando la zona di Eraclea fu abitata da veneti in fuga dalle invasioni barbariche, l’uomo dovette abituarsi a vivere in una zona umida, la laguna veneta, che se da un lato scoraggiava i nemici dall’altro rendeva difficile lì abitare questi luoghi.

Le prime, rudimentali, attività di bonifica, permisero comunque al centro di crescere in modo esponenziale, ma nel XII secolo un’importante alluvione che deviò il corso del Piave costrinse all’abbandono della città.

Nel Seicento l’area tornò abitata, ma fu solo con le bonifiche post Prima Guerra Mondiale che la zona fu intensamente insediata, perchè la convivenza con laguna e paludi rendeva il territorio non solo difficilmente gestibile, ma anche soggetto a malattie endemiche come la malaria.

I vent’anni di bonifiche permisero la nascita della spiaggia di Eraclea Mare, oggi principale centro turistico della zona, e la grande pineta di Eraclea, apprezzata dai turisti e fondamentale per mantenere la stabilità delle dune sabbiose su cui poggia la città.

Oggi il Consorzio di bonifica è ancora attivo, mentre la storia della bonifica si può approfondire presso il Museo della Bonifica di San Donà di Piave.

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Eraclea, VE, Italia