Gli opifici sul Cismon sono stati costruiti lungo il corso dell’omonimo torrente, il Cismon, caratterizzato dal suo bacino imbrifero di grandi dimensioni, pari a quelle del Brenta. Per sfruttare la grande portata d’acqua del torrente sono stati sviluppati impianti e manufatti adibiti alla produzione di energia elettrica.

Gli opifici sul Cismon rispondevano perlopiù alla domanda locale: in ogni centro si potevano trovare delle segherie: infatti Fonzaso si trovava in una posizione molto strategica, e nelle segherie che sorgevano all’uscita del Cismon dalla gola di Pedesalto veniva segata la maggior parte del legname proveniente dal Primiero, che poi andava immesso nel mercato veneto.

L’attività principale degli opifici sul Cismon ha radici antiche: l’attività della lavorazione del legname risale al 1500, periodo in cui nel porto di Fonzaso già si smistavano i legnami da segare successivamente, previo pagamento del dazio al vescovo di Feltre.

Lungo i 53,2 km di percorso del Cismon sono state realizzate da nord a sud le seguenti opere: il serbatoio in Val Noana che alimenta l’omonima centrale a cui si affiancano le due centrali di Caoria e San Silvestro alimentate dalle acque del Vanoi e dai rii Valzanca e Valsorda opere queste in territorio trentino. Dal bacino in Val Schener le acque giungono alla centrale di Moline e da qui con collegamenti diversi alimentano sia il bacino del Senaiga sia quello di Ponte Serra.

02 - Fonzaso - Opifici sul Cismon

Cismon, località Giaroni - Fonzaso (BL) 32030

Orari

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