Il museo civico di Feltre nasce il 20 settembre del 1903 per volontà di una nobildonna, Antonietta Guarnieri Dal Covolo, la quale donò alla città di Feltre del materiale importante per il museo. Nel 1928 venne inaugurata l’attuale sede: il cinquecentesco Palazzo Villabruna che, oltre a frammenti della decorazione parietale del XVI secolo, conserva visibili tracce della struttura gotica. Il fascino del museo è dato, in parte, dalla suggestiva impostazione di casa-museo che, grazie alla combinazione di una ricca collezione di mobili, oggetti di pregio e opere d’arte, trasporta il visitatore nei raffinati ambienti di una dimora patrizia feltrina dei secoli passati. Particolarmente attrattive risultano le rievocazioni della cucina e della sala da pranzo seicentesca, ma anche quelle dei salotti in stile Rococò e Impero. Tra comò, tavoli, sedie, poltrone, cassapanche e inginocchiatoi minuziosamente intagliati da abili artigiani con un tripudio di motivi vegetali e fantasiose forme animali, trovano posto ceramiche, sculture e dipinti. Alcuni di questi hanno un valore documentale, come la Veduta di Feltre di Domenico Falce che mostra la città intorno al 1670, ancora con la cinta muraria intatta, e la meticolosa registrazione dei toponimi del circondario. La raccolta ottocentesca del conte Jacopo Dei, concessa in deposito dalla Curia vescovile, costituisce tuttora la parte più importante e preziosa della pinacoteca feltrina, degna di nota soprattutto per quanto riguarda i secoli XVI e XVII. Significativi i dipinti di Gentile Bellini, Vittore Belliniano, Giambattista Cima da Conegliano e dei maggiori esponenti del Cinquecento feltrino Lorenzo Luzzo e Pietro de’ Marascalchi ai quali è dedicato il salone centrale del secondo piano. La sezione seicentesca è cospicua in rapporto alle dimensioni del museo e annovera tra gli autori Jacopo Palma il Giovane, Pietro Liberi, Gregorio Lazzarini, Girolamo Forabosco, Nicolas Régnier, Francesco Maffei, Pietro Della Vecchia e Andries Both. Un ulteriore motivo d’interesse è dato dal nucleo di sculture, da quelle lignee policrome dei sec. XVI-XVIII di provenienza ecclesiastica al crocefisso d’avorio di Francesco Terilli, fino al modello per fontana dello scultore zoldano Valentino Panciera Besarel. In museo è conservato il manto di Carlo IV, preziosa stoffa trecentesca che la tradizione vuole donata dall’imperatore al Santuario di San Vittore. Al piano terra trova collocazione una sezione archeologica che conserva reperti dall’età del ferro al periodo romano. Vi si trovano anche elementi architettonici lapidei di edifici medioevali e rinascimentali e il cosiddetto Tesoretto di Mugnai, un corredo di piatti da elemosina, candelabri, vasi e ciotole in bronzo e peltro dei secoli XV e XVI rinvenuto all’inizio del ‘900 nella omonima frazione.

Via Lorenzo Luzzo, 23 - Feltre (BL), 32032

+39 0439 885241

museo@comune.feltre.bl.it

http://musei.comune.feltre.bl.it/MuseoCivico/

Orari

Sabato, domenica e festivi : 10.30 – 12.30 e 15.00 – 18.00

Chiuso 25 e 26 dicembre e 1° gennaio.

E’ possibile visitare i medesimi Musei anche in altre giornate o orari per gruppi di almeno 15 persone e per scolaresche , su prenotazione, da effettuare presso la Direzione Musei.

Ingresso:

intero € 4,00

intero cumulativo € 5,00

scuole/ridotto € 1,50

scuole/ridotto cumulativo € 2,50