I Mulini di Puos e Bastia e la Roggia degli Edifizi erano parte del sistema idrico canalizzato che permetteva il lavoro degli opifici dell’Alpago.

Situati nell’odierno Comune di Puos d’Alpago, portano ancora evidenti nella struttura e nel posizionamento la propria antica funzione, sebbene il mulino di Puos abbia subito una ristrutturazione che lo ha trasformato in un’abitazione privata.

I mulini erano alimentati dalla Roggia degli Edifizi, un canale artificiale che aveva origine in località Schiucaz, in Comune di Pieve d’Alpago, che alimentava oltre ai mulini di fondovalle anche una sega e un pestaorzo durante la discesa dai monti, e un maglio e dei folli sempre nella zona di Puos.

A Puos i mulini alimentati dalla roggia erano ben tre, il “Mulin de sora”, il “Mulin de mezo” ed il “Mulin de sot”: resta qualche traccia solo in corrispondenza de “Mulin de mezo”, oggi casa privata che conserva ancora nel cortile la ruota del mulino.

Nell’abitato di Bastia, invece, la struttura del “Mulino Caneve” è , seppur abbandonata, ancora in piedi e visibile: il mulino aveva ben tre ruote e un pestaorzo.

La Roggia degli Edifizi arrivava a Bastia tramite una sua diramazione, il Canale delle Pubbliche Seghe, così chiamato perché forniva acqua anche alle segherie che producevano tavole e bordoni (pali infissi) per la Serenissima.

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Via del Mulino, 32015 Puos D'alpago BL, Italia