La Fonte galattogena di San Mamante si trova poco sopra l’abitato di Caleipo, sulla strada che porta da Belluno al Nevegal.

Fa parte, insieme all’omonimo santuario, di un complesso costruito nella prima metà del XIII secolo, per poi essere ampliato e decorato nel corso del XVI secolo.

All’interno del santuario è possibile ammirare opere di valore, come gli affreschi in parte scomparsi attribuiti tradizionalmente a Pomponio Amalteo e le opere di Francesco Frigimelica il Vecchio.

La fonte è raggiungibile attraverso un breve sentiero che è possibile percorrere solo a piedi, e che ha inizio sul retro del santuario. Ha una tipica forma a botte e si narra che inziò a sgorgare poco dopo la costruzione del complesso.

La definizione di fonte “galattogena” trova origine nelle leggende e credenze popolari del posto, che attribuivano a San Mamante ed alla sua fonte proprietà miracolose nella stimolazione del latte alle donne prossime al parto e del latte animale, nella cura delle infiammazioni delle mammelle e per risolvere l’inappetenza dei neonati e lo scarso allattamento materno.

Sempre racconti popolari narrano che San Mamante fece sgorgare il latte anche dai seni di un uomo, che si era abbeverato alla fonte con scetticismo verso le proprietà curative di quest’acqua miracolosa.

02 - Fonte galattogena di San Mamante

San Mamante, 32100 Belluno