La conca di Revedoli è stata costruita in seguito all’alluvione  del Piave del 1935, fenomeno in seguito al quale anche la foce del torrente recedoli è risultata interrata, spostando il suo punto di incontro con il Piave più a sud di circa 400 metri. Il fenomeno ha dato vita inoltre alla laguna del Mort, una delle spiagge più belle d’Italia.

La conca di Revedoli dista circa 1 km dalla sua conca gemella di Cortellazzo (Jesolo), costruita nello stesso periodo in seguito al medesimo fenomeno fluviale. La conca misura all’incirca 90 metri per 20 metri; ha un tirante d’acqua di 3,5 metri e un tirante d’aria di 10 metri.

Un tempo c’erano dei custodi che si occupavano di sorvegliarla, ore le due case che li ospitavano giacciono in stato d’abbandono. All’origine erano presenti due porte che si chiudevano ad angolo acuto verso il Piave di modo che in caso di alta marea potessero chiudersi in maniera autonoma, mentre nei periodi di scarsa acqua del Piave si aprivano. Tutto ciò che resta di queste paratoie sono i verricelli impiegati per la loro apertura manuale; sono presenti anche le garrite di guardia dei soldati tedeschi durante la seconda guerra mondiale.

La conca di Revedoli ha perso il suo scopo originario proprio a causa della mancanza delle porte: senza di esse il transito di natanti attraverso il manufatto è reso difficoltoso, se non impossibile. La conca giace inutilizzata.

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Canale di Revedoli - Eraclea (VE), 30020