Borgo Piave è un piccolo e grazioso abitato che sorge sulla riva destra del fiume Piave, ai piedi della città di Belluno.
Data la sua vicinanza alle acque, importante via di comunicazione, nell’area di Borgo Piave sorgono degli opifici che iniziano ad essere utilizzati dal XV e che si sono conservati fino ai giorni nostri.

Sede di zattieri, fabbri e falegnami, gli opifici dell’abitato erano serviti anche da un canale artificiale, capace di servirli dall’interno. Borgo Piave era il porto della città di Belluno, punto strategico sia per gli scambi commerciali che per le attività manifatturiere, importante sbocco per la cittadina chiusa a nord dalle montagne. Borgo Piave raccoglie anche gioielli architettonici che testimoniano le ferventi attività della popolazione bellunese nei secoli passati come Casa Secco e Casa Fantuzzi del Quattrocento e la famosa Casa Doglioni risalente al Cinquecento.

Data la vicinanza con le acque del Piave, Borgo Piave è stata spesso teatro di alluvioni e allagamenti, che hanno costretto gli abitanti del luogo a numerosi lavori e ricostruzioni: le ultime due in ordine di tempo nel 1963, in seguito al disastro del Vajont, e nel 1966 durante l’alluvione che si abbatté su Veneto e Friuli. L’abitato di Borgo Piave si erge attorno alla trecentesca la chiesa di San Nicolò, ricostruita nel 1547 e rivista completamente nel 1861.

Borgo Piave - 32100 Belluno (BL)