L’altopiano del Cansiglio si trova a 1000 metri sul livello del mare, al confine tra la provincia di Belluno e quella di Treviso. Si tratta di uno degli altipiani meglio conservati in Italia, frequentato fin dalla preistoria, molto tutelato sin dal medioevo sia per quanto riguardava la caccia che lo sfruttamento del legname.

Agli inizi del XIX secolo  l’altopiano del Cansiglio fu teatro dell’insediamento dei Cimbri, popolazione arrivata dall’Altopiano di Asiago e originaria dalla Baviera da dove emigrò nel X secolo; questo insediamento etnico diventò famoso nelle zone circostanti per la fabbricazione di setacci (tamisi), stampe per i formaggi e boseghe (impiegate nella costruzione di strumenti musicali).

Il territorio dell’altopiano del Cansiglio è ricoperto da un esteso bosco in cui predominano i faggi e gli abeti rossi.

La natura della zona del Cansiglio è di tipo calcareo, motivo per cui esiste una circolazione idrica sotterranea che riaffiora poi ai piedi dell’altopiano creando il lago Morto, il lago di Santa Croce e le sorgenti dei fiumi Livenza e Meschio.

Il fenomeno del carsismo profondo è particolarmente interessante: esso ha fatto in modo che si creassero delle spaccature profonde della terra, dei veri e propri pozzi.

Uno di questi prende il nome di Bus de la Lum (buco della luce in dialetto locale): secondo la leggenda questo profondo pozzo era abitato dalle Anguane, feroci streghe della tradizione popolare bellunese che spesso uscivano dal buco per raccogliere legna, bacche e funghi, o per lavare i panni sporchi; in quest’occasione rapivano i bambini che trovavano da soli nella foresta.

L’altopiano del Cansiglio ha visto passare per ben sei volte il Giro d’Italia: tre volte dal lato trevigiano, le altre tre in territorio bellunese.

02 - Altopiano del Cansiglio

Altopiano del Cansiglio - Farra d'Alpago (BL), 32016