La Sagra dei Fis-ciòt è uno degli eventi più famosi e coinvolgenti di Belluno, la piccola e graziosa cittadina alle porte delle Dolomiti Unesco.

La Sagra dei Fis-ciòt, dedicata alla Madonna Addolorata, cade ogni anno due domeniche prima di Pasqua, riempiendo di colorate bancarelle il centro cittadino ai piedi del monte Serva.
Un momento di aggregazione e divertimento, durante il quale le persone tornano a incontrarsi in piazza, a scambiarsi battute sotto casa e, perché no, a condividere momenti di spensierata allegria.

La Sagra dei Fis-ciòt deve il suo nome ad un particolare tipo di fischietto che un tempo rappresentava l’articolo più venduto in questa occasione. I Fis-ciòt sono degli oggetti metallici, che si inseriscono tra la lingua e il palato e che producono un sibilo acuto, utilizzati dai nostri nonni come richiamo per uccelli selvatici.

Oltre a questo particolare fischietto, alla sagra dei Fis-ciòt, si possono acquistare moltissimi altri oggetti. Ogni anno infatti sono oltre duecento le bancarelle che invadono le vie di Belluno, con ogni genere di articoli, dai prodotti della terra e dell’enogastronomia, non solo veneta ma dell’intera penisola, a cui si aggiungono gli oggetti di antiquariato e artigianato locale e poi ancor abiti e accessori, passando per libri, dolciumi e giocattoli.

In occasione della Sagra dei Fis-ciòt, il comune di Belluno mette a disposizione delle navette gratuite per raggiungere comodamente il centro cittadino.

Oltre alla sagra si celebra anche la festa per la devozione alla Vergine dei dolori. E’ la ricorrenza religiosa più importante del bellunese e che richiama ogni anno migliaia di visitatori. La tradizione vuole che, due domeniche prima di Pasqua, si svolga la processione della Vergine Addolorata, chiamata anche Madonna dei Sette Dolori o delle Sette spade, lungo le vie cittadine. Il corteo, che tocca gli angoli più suggestivi della città, è aperto dalla statua di Santa Barbara protettrice dei Bombardieri accompagnata dalle associazioni d’arma, seguita dalle autorità religiose e dal palco che regge la statua dell’Addolorata (custodita nella chiesa di Santo Stefano) portata da fedeli rivestiti con la tunica dei religiosi “Servi di Maria” che nella città di Belluno diffusero la devozione verso i dolori della Vergine. Seguono le autorità cittadine e la popolazione. Le genti bellunesi sono particolarmente devote a questo simbolo tanto che nei periodi di lutto cittadino, per disastri causati da eventi metereologici (ma anche bellici) si chiedeva che la processione fosse replicata.

 

Piazza dei Martiri - Belluno (BL) 32100